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Comunicati Stampa

SCUOLA, AQUINO (LEGA): «IN QUATTRO ANNI AUMENTI CONCRETI PER I DOCENTI. CON VALDITARA LA LEGA HA RIMESSO AL CENTRO CHI FA VIVERE LA SCUOLA»

La politica si giudica sui fatti e sui risultati che incidono concretamente sulla vita delle persone

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Ciro Aquino

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Copertina: SCUOLA, AQUINO (LEGA): «IN QUATTRO ANNI AUMENTI CONCRETI PER I DOCENTI. CON VALDITARA LA LEGA HA RIMESSO AL CENTRO CHI FA VIVERE LA SCUOLA»

SCUOLA, AQUINO (LEGA): «IN QUATTRO ANNI AUMENTI CONCRETI PER I DOCENTI. CON VALDITARA LA LEGA HA RIMESSO AL CENTRO CHI FA VIVERE LA SCUOLA»

AVELLINO, 11 AGO. – «La politica si giudica sui fatti e sui risultati che incidono concretamente sulla vita delle persone. Sulla scuola i numeri dimostrano che, durante il Governo Meloni, è stata restituita centralità al personale e al valore del lavoro degli insegnanti. Un risultato nel quale è evidente l'impronta della Lega e del ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara».

Lo dichiara Ciro Aquino, presidente provinciale della Lega di Avellino, sottolineando i risultati ottenuti sul fronte dei rinnovi contrattuali del comparto Istruzione e Ricerca e della valorizzazione del personale scolastico.

«Con Valditara al Ministero è cambiato il passo. La Lega ha scelto di affrontare uno dei problemi più sentiti dal mondo della scuola: restituire dignità, riconoscimento professionale e migliori condizioni economiche a chi ogni giorno entra nelle aule e si assume la responsabilità di educare e formare le nuove generazioni. Dopo anni nei quali troppo spesso agli insegnanti sono arrivati soprattutto attestati di stima, abbiamo scelto la strada più difficile e più concreta: mettere risorse sui contratti e sulle buste paga».

«In questi quattro anni è stata impressa una forte accelerazione alla stagione contrattuale. Con il CCNL 2022-2024 è stato riconosciuto ai docenti un incremento medio di circa 144 euro lordi mensili, oltre agli arretrati e alle somme una tantum. Con il successivo ciclo contrattuale 2025-2027 si consolida ulteriormente il percorso di crescita delle retribuzioni. Gli importi effettivi variano in relazione all'anzianità, all'ordine di scuola e alle anticipazioni già corrisposte, ma il risultato è chiaro: rispetto all'inizio della legislatura, le retribuzioni degli insegnanti hanno intrapreso un percorso di crescita strutturale significativo».

Aquino sottolinea che «dietro questi numeri c'è una precisa scelta politica. Valditara e la Lega hanno considerato la valorizzazione del personale non come una voce residuale di bilancio, ma come un investimento strategico per il Paese. Una scuola più autorevole passa necessariamente da docenti più valorizzati, rispettati e messi nelle condizioni di svolgere al meglio il proprio lavoro».

«E il lavoro del ministro Valditara non si esaurisce negli stipendi. C'è una visione complessiva che tiene insieme valorizzazione dei docenti e del personale ATA, edilizia scolastica, sicurezza, asili nido, mense, palestre e rafforzamento dell'offerta formativa. Particolarmente importante è l'attenzione riservata ai piccoli Comuni e alle aree interne, dove mantenere aperta e qualificata una scuola significa spesso difendere la stessa sopravvivenza di una comunità».

«Per noi amministratori dei piccoli Comuni questo aspetto è fondamentale. La scuola non è semplicemente un edificio o un servizio: è un presidio dello Stato, un luogo di aggregazione e uno strumento decisivo per contrastare lo spopolamento. Su questo terreno il lavoro di Valditara sta dando ai territori risposte concrete».

«È questa – conclude Aquino – la Lega che dobbiamo raccontare ancora di più sui territori: quella che governa, ascolta e trasforma le esigenze delle persone in provvedimenti e risorse. Dobbiamo andare nelle scuole, tra gli amministratori, nelle famiglie e nelle comunità e spiegare ciò che è stato fatto, numeri alla mano. La presenza della Lega al Governo ha prodotto risultati concreti anche nella scuola e il lavoro di Giuseppe Valditara ne è una delle testimonianze più significative. Meno slogan, più risultati e più territorio: questa deve essere la nostra strada».